I B-52's sono la seconda gloria di Athens, Georgia. La prima sono ovviamente i R.E.M., ma se avessimo fatto questa affermazione negli anni '80 le parti sarebbero stati invertite. I B52's sono stati il primo gruppo ad emergere da quella che poi sarebbe diventata una scena molto viva, e non è un caso che Stipe e soci gli abbiano riconosciuto molto, invitando una delle due loro voci femminili, Kate Pierson, a cantare ben 4 brani di “Out of time”.
I B52's nascono con molte delle idee che i R.E.M. a loro volta utilizzeranno, seppur portandole in un altra direzione: i riferimenti al rock chitarristico degli anni '60, le armonie vocali, la rivisitazione di questi elementi con un piglio derivato dalla New Wave. Il loro suono si smussa un po' tra fine anni '80 e primi '90, e infatti il successo maggiore arriva con il “party-rock” di “Love shack” (in “Cosmic thing”, 1989).
I B-52's considerati pionieri di un dance rock sono una band fondamentale, che ha fatto da collegamento tra il punk e la new wave con un suono distintivo. Con il produttore Steve Osborne (New Order, Happy Mondays, Doves, KT Tunstall) hanno creato un nuovo album che rievoca le caratteristiche del singolo Rock Lobster tratto dall'album di debutto del 1979 che portava il nome della band. Registrato nella loro città natale Athens, in Georgia, Funplex contiene 11 canzoni tutte scritte da Kate Pierson, Fred Schneider, Keith Strickland e Cindy Wilson.
Funplex vede la band in vigoroso e dinamico atteggiamento, permane lo stile party-rock che ha influenzato alcune band attuali come LCD Soundsystem, Interpol e Scissor Sisters. La EMI naturalmente si augura che questo disco possa portare la musica dei B-52's ad una nuova generazione di fans intergalattici. Cindy, Fred, Kate e Keith hanno realizzato un album incredibilmente fresco, dinamico e forse ancora più importante, espressione della quintessenza del B-52's, immediatamente riconoscibile e divertente. La band ha fatto un tour non stop di recente con un ritorno trionfante in Europa dopo 10 anni di assenza, esibendosi al Festival di Benicassim in Spagna e al Lovebox la scorsa estate.
Questa la tracklist di Funplex:
"Pump"
"Hot corner"
"Ultraviolet"
"Juliet of the spirits"
"Funplex"
"Eyes wide open"
"Love in the year 3000"
"Deviant ingredient"
"Too much to think about"
"Dancing now"
"Keep this party going"
Castel del Monte Andria | 27 Giugno 2008
Ryuichi Sakamoto
Christian Fennesz in concerto per la rassegna 'Primitivo'
Per 'Primitivo - La provincia dei suoni', concerto a Casel del Monte di Ryuichi Sakamoto e Christian Fennesz, i quali presentano 'Cendre' il nuovo progetto discografico firmato da due autori che hanno radicalmente rivoluzionato la musica contemporanea. Elemento essenziale della performance sono anche le immagini di Giuseppe La Spada, geniale e pluripremiato VJ che visualizza questo dialogo tra due mondi onirici e complementari.
Oltre alla pubblicazione su etichetta londinese Touch, il progetto si sviluppa anche attraverso un live composto di parti destrutturate (più che improvvisate) che si mescolano e si sovrappongono a sottili ed onirici fraseggi elettronici. Un perfetto intreccio tra le melodie sintetiche del chitarrista austriaco e l’incedere a volte ambient a volte “impressionista“ del pianoforte di Sakamoto.
Ryuichi Sakamoto, compositore e musicista, vincitore di un Oscar, nel corso della sua carriera ha attraversato molti confini musicali e tecnologici. Sakamoto ha sperimentato, con successo, vari stili musicali e è diventato famoso sia a livello di musica popolare, che di musica orchestrale e da film. Il lavoro più noto di Sakamoto è probabilmente la colonna sonora del film 'Merry Christmas, Mr. Lawrence', (in Italia 'Furyo') che gli ha fatto vincere un Anthony Asquith Award for Film Music dalla British Academy of Film and Television Arts (BAFTA). La colonna sonora del 1987 per 'L'Ultimo Imperatore' di Bernardo Bertolucci gli ha fatto vincere un Oscar, un Grammy ed un golden Globe, oltre che il premio della Los Angeles Film Critics Association e una nomination ai BAFTA.
L'interesse di Sakamoto per diversi generi, dal jazz alla bossanova, al classico moderno, al dub, al gamelan, è stato evidente fin dall'inizio nelle sue composizioni per la Yellow Magic Oorchestra (YMO), nei suoi album solisti e nelle sue colonne sonore per il cinema, iniziate nel 1983 con quella per Furyo.
Recentemente Sakamoto si è incontrato con Jaques e Paula Morelenbaum, che spesso hanno collaborato con lui, a casa del compianto Antonio Carlos Jobim (amico della coppia) a Rio per registrare Casa, una collezione di tesori nascosti e di materiale inedito scritto da Jobim. La registrazione, effettuata sotto il nome di Morelenbaum2/Sakamoto, è stata un'esperienza magica per Sakamoto e che poi ha avuto seguito in un secondo album dal titolo A Day In New York che è stato universalmente acclamato da critica (New York Times e London Times) e pubblico.
Nel luglio del 2004 Sakamoto ritorna alle sue radici elettroniche con il 15° album solista CHASM.

 Con Sakamoto l'unica cosa costante è il cambiamento. L'ampiezza degli stili musicali che affronta, perfino all'interno di un solo disco, è uno degli elementi essenziali della sua essenza artistica. Il solo fatto di varcare i confini dei generi è per lui motivo di gioia. "Questa visione globale nei confronti delle differenti culture è parte della mia natura. Voglio rompere le barriere tra generi, categorie o culture. Invece di innalzare muri cerco di combinare elementi diversi. E' la cosa che più mi piace fare”.
Christian Fennesz è l'uomo chiave della musica elettronica contemporanea: dal glitch a suoni levigati e orchestrali, al guitar box ai moderni software digitali. Di base a Vienna, Christian Fennesz ha acquistato una eccezionale reputazione internazionale, imponendosi come uno dei più innovativi compositori di musica elettronica. Le sue pubblicazione possono essere reperite su label quali Touch e Mego, etichette che hanno reinventato il suono digitale degli ultimi 25 anni, ma il lavoro di Fennesz si distingue immediatamente per l’incredibile carica emozionale e la straordinaria abilità tecnica.
Il primo disco solista di Fennesz per la Mego, l’EP Instrument, fu pubblicato nel 1996 e combinava elementi di elettronica sperimentale, techno e chitarre trattate. Le opere successive perseguono un’idea di elettronica calda ed elaborata chirurgicamente, ma è con Hotel Paral.lel e soprattutto con Endless Summer che il nome di Fennesz esplode a livello planetario. Il suo lavoro su Mego viene indicato come una delle pietre miliari dell’elettronica moderna, capolavoro indiscusso di un una nuova epoca. Glitch e chitarre filtrate elettronicamente si incontrano in paesaggi onirici di eccitante bellezza, contribuendo alla realizzazione di un disco fondamentale. Con Venice (Touch, 2004) il musicista austriaco realizza un concept di sonorità liquide ed evocazioni nebbiose in cui l’elettronica diventa filtro per esperienza immaginifiche ed astratte.
La collaborazione di David Sylvian arricchisce uno dei brani dell’album con una splendida interpretazione vocale, ma è l’intero disco a sorprende per l’incredibile capacità di Fennesz di reinventare (vien quasi da dire “ricreare”) il suono dell’acqua e del suo continuo fluire in moti oscillanti; come di piccole onde che collidono con la roccia o si infrangono in minuscoli conche. Resta ancora una volta il suono di chitarra, rielaborata, smembrata e disciolta, eppure assolutamente riconoscibile e di forte impatto emotivo.
Accanto al suo lavoro solista Fennesz ha anche collaborato con Jim O’Rourke e Peter Rehberg in un trio per laptop chiamato Fenn O’Berg e con un gruppo di improvvisatori elettronici dal nome MIMEO (Music In Movement Electronic Orchestra. Ha inoltre suonato con artisti come Mika Vainio (Pan Sonic), Pimmon, Oren Ambarchi e Rosy Parlane. Fennesz ha inoltre registrato con Ryuichi Sakamoto - col quale realizza anche performance dal vivo - con Keith Rowe e con l’eccezionale Sparklehorse.
Che lo si voglia chiamare sogno o sensazione umorale allo stato puro, trasfigurazione pop o ancora destrutturazione melodica, poco importa; la musica di Fennesz è già entrata nel patrimonio genetico dell’arte mondiale.
Cendre è il secondo album nel quale Sakamoto ed il chitarrista viennese Christian Fennesz intraprendono un percorso alternativo di ricerca musicale e intellettuale. Nell’album, e nel progetto live da esso derivato, parti destrutturate (più che improvvisate) si mescolano e si sovrappongono a parti dove è lasciato largo spazio all'elettronica, a libertà strumentali e anche ad una certa inquadratura compositiva. Il pianoforte spesso stende dei tappeti ambient disturbati da ronzii digitali, a volte è centellinato e punteggia in maniera impressionista le melodie di Fennesz che, nascoste dal rumore, sembrano uscire dalle frequenze radio di qualche stazione aliena. I sottili tappeti sonori di Fennesz fanno da contrappeso e raggirano gli eleganti fraseggi del pianoforte di Sakamoto, creando un vivace dialogo tra melodia e tessiture, esplorando l’idea di musica elettronica come un’ispirazione per nuove strutture musicali.
Castel del Monte, Andria|ore 21,00|ingresso gratuito