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Io son qui
con un pizzico
di nostalgia
che magia,
e mi sento
ancora a casa mia.
Ah... sensazione
unica!
Ah... voglia di
restare qui.
Ah... voglia di
ballar con te!
Ballo ballo ballo
da capogiro
ballo ballo ballo
senza respiro
ballo ballo ballo
mi invento un passo
che fa cosi',
fa cosi', fa cosi'...
Pazza pazza pazza
su una terrazza
porta porta portami
una farfalla
ballo ballo ballo
nel mio castello
che cosa c'e',
cosa c'e', cosa c'e'...
Se si puo'
mi vorrei un istante
riposare
per un po'
e poi subito
ricominciare.
Ah... sensazione
magica!
Ah... voglia di
restare qui.
Ah... voglia di
ballar con te!
ballo ballo ballo
non mi innamoro
ballo ballo ballo
son prigioniera
ballo ballo ballo
capolavoro
che cosa c'e',
cosa c'e', cosa c'e'...
Ballo ballo ballo
saliva zero
ballo ballo ballo
sono un guerriero
pazza pazza pazza
su una terrazza
che cosa c'e',
cosa c'e', cosa c'e'...
Ballo ballo ballo
da capogiro
ballo ballo ballo
senza respiro
ballo ballo ballo
mi invento un passo
che fa cosi',
fa cosi', fa cosi'...
Pazza pazza pazza
su una terrazza
porta porta portami
una farfalla
ballo ballo ballo
nel mio castello
che cosa c'e',
cosa c'e', cosa c'e'...





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Svegliarmi presto
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Trucco e Parrucco

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ma che perpetuo questo moto!
"Il rosso, il bianco e l'azzurro. E poi il rosso sul bianco e ancora tanto bianco; ancora tanto azzurro. Lo sguardo spiazzava in alto per cercare disperatamente lassù qualche appiglio, un aiuto. Ma non c'era niente a cui appigliarsi, tranne l'azzurro profondo e schietto del cielo che stava là immobile e assente a guardarlo. Il bianco freddo gli dava una piacevole sensazione a contatto col calore del rosso; tuttavia il bianco freddo paralizzava quasi completamente molte parti del corpo. Penso che i colori erano una splendida creazione della natura e che il nostro occhio percepiva tramite essi il multiforme e variopinto aspetto della realtà delle cose in tutta la loro bellezza."
Senza Mani!

*loading* Acrobati di passaggio...

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27/06/2008
Cosa rivela di te la tua scrivania in ufficio.
Cosa rivela di te la tua scrivania in ufficio.
Sei una persona organizzata ed attenta ai dettagli, con una vita molto regolare.

Sei un gran lavoratore con una forte etica professionale.
Ti piace molto il tuo lavoro e non ti senti in colpa se passi troppo tempo in ufficio.

Riesci comunque a bilanciare bene lavoro e vita privata.

Non cambi tipo di lavoro troppo spesso ed hai intenzione di rimanere dove lavori adesso ancora a lungo.
 
In ufficio sei abbastanza introverso. Non ami molto che gli altri invadano il tuo spazio lavorativo.
 
 
 
Come sempre grazie a Canarino_Mannaro
per l'idea e il "transalte"
 
Zio|House
Acrobazia di: : housebs alle ore giugno 27, 2008 10:44 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
Categoria: test, amici, brescia, significato, blogger, freaks, ha detto, gaystyle, anno 2008, bears gay, uomini e maschi, canarino mannaro


26/06/2008
Che Afa che Fa!!!
Ventilator - house&trade
Acrobazia di: : housebs alle ore giugno 26, 2008 18:45 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
Categoria: amici, brescia, umorismo, estate, significato, blogger, clown, giovedì, anno 2008, bears gay


24/06/2008
Malati d'Ikea???

Sintomi inconfondibili, diagnosi semplice: con il mal d'Ikea non si può sbagliare. Senti un'irresistibile attrazione per il giallo ed il blu, specialmente se abbinati? Ti rechi periodicamente da solo o in compagnia all'Ikea? Vieni colto da un'indefinibile e irresistibile voglia di andare a fare un giro da Ikea, anche senza scopo preciso? Sai cos'è Vaslo? Quali piatti puoi gustare al bar? Hai mai assaggiato i biscotti che si trovano in prossimità delle casse? Se hai risposto di sì a meno di tre domande, sei un portatore sano. Se le tue risposte positive sono più di tre, sei un Ikea-dipendente e, molto probabilmente, hai appena accantonato il catalogo 2007. Nata nel 1943 dal genio imprenditoriale di Ingvar Kamprad, Ikea oggi è un colosso mondiale dell'arredamento. Prima di creare il suo impero, pare che il signor Kamprad girasse in bicicletta vendendo fiammiferi; i suoi primi guadagni furono reinvestiti estendendo il suo giro d'affari al commercio di pesce, decorazioni natalizie e oggettistica varia fino a diventare un grossista factotum. Con il tempo, gli ordini si fecero così numerosi che egli dovette permettere ai suoi stessi clienti di toccare con mano e acquistare direttamente ciò di cui erano in cerca: vide così la luce il primo megastore Ikea. Oggi Ikea è presente in almeno in 29 paesi e, in particolar modo, nelle case degli abitanti di queste nazioni, addirittura con gli stessi mobili! Ikea e il suo life style sono un perfetto esempio di globalizzazione: basti pensare che il catalogo Ikea supera di vari milioni di copie la tiratura della Bibbia - che sia un segno? Per conoscere o guarire da questa malattia, il libro Soffro d'Ikea è un'utilissima guida. Il formato è tascabile e accattivante, anche se dalle misure inusuali: chissà che non sia stato pensato per chi, già intossicato d'Ikea, vuole portarselo dietro per riguadagnarsi la libertà. I saggi contenuti nel libro analizzano i vari aspetti che Ikea contamina con i suoi prodotti: il primo tratta il disturbo Ikea e la sua sintomatologia, segue una breve storia del creatore del marchio, un'inchiesta sui reali bisogni dei consumatori e le loro opinioni e alcune argute illustrazioni di Héctor Navarrete. Nella sezione InchiestIkea, intolre, c'è un'attenta e impedibile analisi del prodotto medio di Ikea da parte di una artigiano italiano del legno.  Il testo si chiude con un interessante spaccato di Ikea contro l'identità nazionale italiana e alcune indicazioni bibliografiche di testi o siti internet dedicati - è curiosamente alto il numero di questi ultimi!  nonostante i toni siano piuttosto vivaci, Soffro d'Ikea non è CONTRO Ikea: l'indagine degli autori è molto sottile e mira a combatterne l'abuso. Alcuni provocatori esempi sono gli acquisti superflui, le intere famiglie che campeggiano nei centri commerciali e, il più eclatante, le reazioni dei bambini dinanzi ad un oggetto identico ad uno di loro proprietà. Il bambino, illuso di avere un oggetto unico, è ignaro della sua riproducibilità e lo ricerca come proprio, mosso da una sorta di imprinting. Per contro, è difficile biasimare coloro che scelgono Ikea: come spiegano sia alcuni acquirenti sia il falegname interpellato, Ikea offre mobili mediocri a buon prezzo ed è l'ideale per chi cerca soluzioni provvisorie, specialmente per i bambini.  Il giudizio sull'Ikea tentacolare cambia se si analizzano gli altri fattori in gioco, come dimostrano i saggi contenuti nel libro con i dati alla mano: da dove viene il legno utilizzato? Quali sono le condizioni di lavoro delle persone che producono i mobili? Non è forse vero che andare da Ikea significa ricevere migliaia di inviti al consumismo più sfrenato? Perché Ikea mira a soddisfare la fame di consumo dei bambini? E tale brama è reale o è suscitata nei genitori? La sorpresa è proprio qui: dietro ai mobili colorati e minimalisti, c'è lo sfruttamento dell'ambiente e del lavoratore in nome di una omologazione di massa. Se è impossibile riproporre di rivolgere i propri acquisti ai piccoli artigiani, non è fantascientifico pensare di trovare una giusta sobrietà, raggiungibile dopo la scoperta del vero volto di Ikea svelato da questo libro.

Titolo: Soffro d'Ikea
Autore: Erik Gunnar Trjo  [pseudonimo di Aldo Sciacca, Daniele Titta e altri]
Prezzo: € 12,00
171 p. ; 15 x 21cm
Editore: Le conte

 

E per divertirsi un pò...

beccatevi questo Spot!...

a mio parere divertentissimo, dal titolo:

"la divorziata"

Ikea Spot - Ikea

BuonaVisione|Zio|House


Acrobazia di: : housebs alle ore giugno 24, 2008 15:02 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
Categoria: amici, follie, arte e artisti, in libreria, ikea, significato, blogger, clown, cantastorie, circo, freaks, tendenze, martedì, testi e parole, gaystyle, anno 2008, cinemage


22/06/2008
E' la cosa che più mi piace fare.
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Castel del Monte | Andria | 27 Giugno 2008
Ryuichi Sakamoto
e
Christian Fennesz in concerto per la rassegna 'Primitivo'





Per 'Primitivo - La provincia dei suoni', concerto a Casel del Monte di Ryuichi Sakamoto e Christian Fennesz, i quali presentano 'Cendre' il nuovo progetto discografico firmato da due autori che hanno radicalmente rivoluzionato la musica contemporanea. Elemento essenziale della performance sono anche le immagini di Giuseppe La Spada, geniale e pluripremiato VJ che visualizza questo dialogo tra due mondi onirici e complementari.

Oltre alla pubblicazione su etichetta londinese Touch, il progetto si sviluppa anche attraverso un live composto di parti destrutturate (più che improvvisate) che si mescolano e si sovrappongono a sottili ed onirici fraseggi elettronici. Un perfetto intreccio tra le melodie sintetiche del chitarrista austriaco e l’incedere a volte ambient a volte “impressionista“ del pianoforte di Sakamoto.

Ryuichi Sakamoto, compositore e musicista, vincitore di un Oscar, nel corso della sua carriera ha attraversato molti confini musicali e tecnologici. Sakamoto ha sperimentato, con successo, vari stili musicali e è diventato famoso sia a livello di musica popolare, che di musica orchestrale e da film. Il lavoro più noto di Sakamoto è probabilmente la colonna sonora del film 'Merry Christmas, Mr. Lawrence', (in Italia 'Furyo') che gli ha fatto vincere un Anthony Asquith Award for Film Music dalla British Academy of Film and Television Arts (BAFTA). La colonna sonora del 1987 per 'L'Ultimo Imperatore' di Bernardo Bertolucci gli ha fatto vincere un Oscar, un Grammy ed un golden Globe, oltre che il premio della Los Angeles Film Critics Association e una nomination ai BAFTA.
L'interesse di Sakamoto per diversi generi, dal jazz alla bossanova, al classico moderno, al dub, al gamelan, è stato evidente fin dall'inizio nelle sue composizioni per la Yellow Magic Oorchestra (YMO), nei suoi album solisti e nelle sue colonne sonore per il cinema, iniziate nel 1983 con quella per Furyo.
Recentemente Sakamoto si è incontrato con Jaques e Paula Morelenbaum, che spesso hanno collaborato con lui, a casa del compianto Antonio Carlos Jobim (amico della coppia) a Rio per registrare Casa, una collezione di tesori nascosti e di materiale inedito scritto da Jobim. La registrazione, effettuata sotto il nome di Morelenbaum2/Sakamoto, è stata un'esperienza magica per Sakamoto e che poi ha avuto seguito in un secondo album dal titolo A Day In New York che è stato universalmente acclamato da critica (New York Times e London Times) e pubblico.
Nel luglio del 2004 Sakamoto ritorna alle sue radici elettroniche con il 15° album solista CHASM.

 Con Sakamoto l'unica cosa costante è il cambiamento. L'ampiezza degli stili musicali che affronta, perfino all'interno di un solo disco, è uno degli elementi essenziali della sua essenza artistica. Il solo fatto di varcare i confini dei generi è per lui motivo di gioia. "Questa visione globale nei confronti delle differenti culture è parte della mia natura. Voglio rompere le barriere tra generi, categorie o culture. Invece di innalzare muri cerco di combinare elementi diversi. E' la cosa che più mi piace fare”.





Christian Fennesz è l'uomo chiave della musica elettronica contemporanea: dal glitch a suoni levigati e orchestrali, al guitar box ai moderni software digitali. Di base a Vienna, Christian Fennesz ha acquistato una eccezionale reputazione internazionale, imponendosi come uno dei più innovativi compositori di musica elettronica. Le sue pubblicazione possono essere reperite su label quali Touch e Mego, etichette che hanno reinventato il suono digitale degli ultimi 25 anni, ma il lavoro di Fennesz si distingue immediatamente per l’incredibile carica emozionale e la straordinaria abilità tecnica.
Il primo disco solista di Fennesz per la Mego, l’EP Instrument, fu pubblicato nel 1996 e combinava elementi di elettronica sperimentale, techno e chitarre trattate. Le opere successive perseguono un’idea di elettronica calda ed elaborata chirurgicamente, ma è con Hotel Paral.lel e soprattutto con Endless Summer che il nome di Fennesz esplode a livello planetario. Il suo lavoro su Mego viene indicato come una delle pietre miliari dell’elettronica moderna, capolavoro indiscusso di un una nuova epoca. Glitch e chitarre filtrate elettronicamente si incontrano in paesaggi onirici di eccitante bellezza, contribuendo alla realizzazione di un disco fondamentale. Con Venice (Touch, 2004) il musicista austriaco realizza un concept di sonorità liquide ed evocazioni nebbiose in cui l’elettronica diventa filtro per esperienza immaginifiche ed astratte.
La collaborazione di David Sylvian arricchisce uno dei brani dell’album con una splendida interpretazione vocale, ma è l’intero disco a sorprende per l’incredibile capacità di Fennesz di reinventare (vien quasi da dire “ricreare”) il suono dell’acqua e del suo continuo fluire in moti oscillanti; come di piccole onde che collidono con la roccia o si infrangono in minuscoli conche. Resta ancora una volta il suono di chitarra, rielaborata, smembrata e disciolta, eppure assolutamente riconoscibile e di forte impatto emotivo.
Accanto al suo lavoro solista Fennesz ha anche collaborato con Jim O’Rourke e Peter Rehberg in un trio per laptop chiamato Fenn O’Berg e con un gruppo di improvvisatori elettronici dal nome MIMEO (Music In Movement Electronic Orchestra. Ha inoltre suonato con artisti come Mika Vainio (Pan Sonic), Pimmon, Oren Ambarchi e Rosy Parlane. Fennesz ha inoltre registrato con Ryuichi Sakamoto - col quale realizza anche performance dal vivo - con Keith Rowe e con l’eccezionale Sparklehorse.
Che lo si voglia chiamare sogno o sensazione umorale allo stato puro, trasfigurazione pop o ancora destrutturazione melodica, poco importa; la musica di Fennesz è già entrata nel patrimonio genetico dell’arte mondiale.

Cendre è il secondo album nel quale Sakamoto ed il chitarrista viennese Christian Fennesz intraprendono un percorso alternativo di ricerca musicale e intellettuale. Nell’album, e nel progetto live da esso derivato, parti destrutturate (più che improvvisate) si mescolano e si sovrappongono a parti dove è lasciato largo spazio all'elettronica, a libertà strumentali e anche ad una certa inquadratura compositiva. Il pianoforte spesso stende dei tappeti ambient disturbati da ronzii digitali, a volte è centellinato e punteggia in maniera impressionista le melodie di Fennesz che, nascoste dal rumore, sembrano uscire dalle frequenze radio di qualche stazione aliena. I sottili tappeti sonori di Fennesz fanno da contrappeso e raggirano gli eleganti fraseggi del pianoforte di Sakamoto, creando un vivace dialogo tra melodia e tessiture, esplorando l’idea di musica elettronica come un’ispirazione per nuove strutture musicali.

Castel del Monte, Andria|ore 21,00|ingresso gratuito


RYUICHI SAKAMOTO | KOKO

Acrobazia di: : housebs alle ore giugno 22, 2008 03:17 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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17/06/2008
Due preti omosessuali si sposano in chiesa

LONDRA




La Chiesa d'Inghilterra ha annunciato che due preti omosessuali si sono sposati, scambiandosi gli anelli nuziali. Si è trattato della prima cerimonia religiosa di tal genere mai tenutasi in una chiesa inglese. Peter Cowell e David Lord - si sono sposati con rito tradizionale nella chiesa di San Bartolomeo il Grande, una delle più vecchie d'Inghilterra.


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Acrobazia di: : housebs alle ore giugno 17, 2008 00:48 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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