Sintomi inconfondibili, diagnosi semplice: con il mal d'Ikea non si può sbagliare. Senti un'irresistibile attrazione per il giallo ed il blu, specialmente se abbinati? Ti rechi periodicamente da solo o in compagnia all'Ikea? Vieni colto da un'indefinibile e irresistibile voglia di andare a fare un giro da Ikea, anche senza scopo preciso? Sai cos'è Vaslo? Quali piatti puoi gustare al bar? Hai mai assaggiato i biscotti che si trovano in prossimità delle casse? Se hai risposto di sì a meno di tre domande, sei un portatore sano. Se le tue risposte positive sono più di tre, sei un Ikea-dipendente e, molto probabilmente, hai appena accantonato il catalogo 2007. Nata nel 1943 dal genio imprenditoriale di Ingvar Kamprad, Ikea oggi è un colosso mondiale dell'arredamento. Prima di creare il suo impero, pare che il signor Kamprad girasse in bicicletta vendendo fiammiferi; i suoi primi guadagni furono reinvestiti estendendo il suo giro d'affari al commercio di pesce, decorazioni natalizie e oggettistica varia fino a diventare un grossista factotum. Con il tempo, gli ordini si fecero così numerosi che egli dovette permettere ai suoi stessi clienti di toccare con mano e acquistare direttamente ciò di cui erano in cerca: vide così la luce il primo megastore Ikea. Oggi Ikea è presente in almeno in 29 paesi e, in particolar modo, nelle case degli abitanti di queste nazioni, addirittura con gli stessi mobili! Ikea e il suo life style sono un perfetto esempio di globalizzazione: basti pensare che il catalogo Ikea supera di vari milioni di copie la tiratura della Bibbia - che sia un segno? Per conoscere o guarire da questa malattia, il libro Soffro d'Ikea è un'utilissima guida. Il formato è tascabile e accattivante, anche se dalle misure inusuali: chissà che non sia stato pensato per chi, già intossicato d'Ikea, vuole portarselo dietro per riguadagnarsi la libertà. I saggi contenuti nel libro analizzano i vari aspetti che Ikea contamina con i suoi prodotti: il primo tratta il disturbo Ikea e la sua sintomatologia, segue una breve storia del creatore del marchio, un'inchiesta sui reali bisogni dei consumatori e le loro opinioni e alcune argute illustrazioni di Héctor Navarrete. Nella sezione InchiestIkea, intolre, c'è un'attenta e impedibile analisi del prodotto medio di Ikea da parte di una artigiano italiano del legno. Il testo si chiude con un interessante spaccato di Ikea contro l'identità nazionale italiana e alcune indicazioni bibliografiche di testi o siti internet dedicati - è curiosamente alto il numero di questi ultimi! nonostante i toni siano piuttosto vivaci, Soffro d'Ikea non è CONTRO Ikea: l'indagine degli autori è molto sottile e mira a combatterne l'abuso. Alcuni provocatori esempi sono gli acquisti superflui, le intere famiglie che campeggiano nei centri commerciali e, il più eclatante, le reazioni dei bambini dinanzi ad un oggetto identico ad uno di loro proprietà. Il bambino, illuso di avere un oggetto unico, è ignaro della sua riproducibilità e lo ricerca come proprio, mosso da una sorta di imprinting. Per contro, è difficile biasimare coloro che scelgono Ikea: come spiegano sia alcuni acquirenti sia il falegname interpellato, Ikea offre mobili mediocri a buon prezzo ed è l'ideale per chi cerca soluzioni provvisorie, specialmente per i bambini. Il giudizio sull'Ikea tentacolare cambia se si analizzano gli altri fattori in gioco, come dimostrano i saggi contenuti nel libro con i dati alla mano: da dove viene il legno utilizzato? Quali sono le condizioni di lavoro delle persone che producono i mobili? Non è forse vero che andare da Ikea significa ricevere migliaia di inviti al consumismo più sfrenato? Perché Ikea mira a soddisfare la fame di consumo dei bambini? E tale brama è reale o è suscitata nei genitori? La sorpresa è proprio qui: dietro ai mobili colorati e minimalisti, c'è lo sfruttamento dell'ambiente e del lavoratore in nome di una omologazione di massa. Se è impossibile riproporre di rivolgere i propri acquisti ai piccoli artigiani, non è fantascientifico pensare di trovare una giusta sobrietà, raggiungibile dopo la scoperta del vero volto di Ikea svelato da questo libro.
Titolo: Soffro d'Ikea Autore: Erik Gunnar Trjo [pseudonimo di Aldo Sciacca, Daniele Titta e altri] Prezzo: € 12,00
171 p. ; 15 x 21cm Editore: Le conte
Per iniziare la nuova settimana... ZioHouse vi regala questa Chi/ecca musicale. Raccontandovi la storia di questo artista/cantante che in Italia è poco conosciuto... Mah... Leggete, leggete e capirete lo spessore di quest'uomo! Buona Settimana!
Rufus Wainwright [New York, 22 luglio 1973] è un cantautore canadese statunitense di nascita.
Biografia
Nativo di Rhinebeck, presso New York, Wainwright è figlio dei cantanti folk Loudon Wainwright III e Kate McGarrigle (divorziarono quando era ancora bambino). Ha cominciato a suonare il pianoforte all'età di sei anni e a tredici era in tour con la sorella Martha, la madre Kate, e la zia Anna, con il nome "McGarrigle Sisters and Family" (le sorelle McGarrigle e famiglia). La sua canzone "I'm running", che cantò per il film Tommy Tricker and the Stamp Traveller, in cui recitava in una piccola parte, è stata nominata per il Genie Awards per la migliore canzone originale facendogli guadagnare anche una nomination per il Juno Award, nel 1990, come vocalist maschile più promettente. È vissuto a Montreal con la madre per la maggior parte dell'infanzia frequentando per un breve periodo la McGill University, dove ha studiato pianoforte classico, pur rimanendo appassionato alla musica rock. Alcune delle sue canzoni mostrano la sua abilità nella lingua francese. Wainwright ha ancora residenza canadese.
Fece coming out come gay da adolescente.
Wainwright si è interessato all'opera lirica fin dall'adolescenza: la sua canzone Barcelona contiene parole di Giuseppe Verdi). Inoltre è divenuto un appassionato fan di Édith Piaf, Al Jolson e Judy Garland.
Rufus Wainwright in concerto
Dopo essere diventato famoso nei club di Montreal, Wainwright ha preparato una serie di demo, una delle quali è pervenuta all'executive della DreamWorks Lenny Waronker. La casa discografica lo ha quindi scritturato pubblicando l'album Rufus Wainwright nella primavera del 1998. L'album ha avuto successo di critica in Canada ed è stato riconosciuto dalla rivista Rolling Stone come uno dei migliori album dell'anno. Il secondo album, Poses, ha poi ricevuto un'accoglienza analoga. La prima esposizione al pubblico americano per Wainwright è arrivata come numero di apertura per i concerti di Tori Amos nel 2001 e 2002. Il successo ottenuto dalla sua performance gli ha consentito di avviare un proprio tour. Contestualmente, ha accompagnato in tournée Sting portando con sé la sorella Martha Wainwright (essa stessa artista emergente) come corista. Nonostante il suo status di cult e l'ottima critica, finora ha ottenuto un successo commerciale marginale negli Stati Uniti. Oltre ad essere un pianista, è anche un chitarrista, e spesso usa entrambi gli strumenti nelle esibizioni dal vivo; tuttavia il pianoforte rimane il suo vero talento. Nonostante molte delle sue canzoni più emozionanti hanno Wainwright da solo con il suo pianoforte, molte delle sue canzoni vantano arrangiamenti complessi e armonie con centinaia di parti individuali. Wainwright è un appassionato di opera, e ciò è evidente nelle sue influenze, oltre al suo amore per i Lieder di Schubert; la sua musica è stata chiamata "Popera" o "Baroque pop" (ovvero riconducibile al sottogenere del cosiddetto operatic pop). I suoi testi sono pieni di allusioni all'opera, alla letteratura, alla cultura pop, e, recentemente, alla politica (in canzoni come "Gay Messiah" o "Waiting for a Dream"). Il suo talento è stato riconosciuto ampiamente da artisti come Elton John, che lo ha voluto nel suo album Songs From The West Coast del 2001, Morrissey, John Mayer, e Sting , e continua a influenzare artisti come Keane, Alanis Morissette, Scissor Sisters, e Ben Folds. Il 16 Novembre 2004 è stato pubblicato dalla DreamWorks Want Two, successore dell'album del 2003 Want One. Un DVD intitolato All I Want, contente un documentario biografico, video musicali, e esibizioni live, è stato pubblicato nel 2005. Il 2005 è degno di menzione anche per due contributi importanti come cantante nell'album degli Antony and the Johnsons I Am a Bird Now e At This Time di Burt Bacharach. Oltre Tommy Tricker and the Stamp Traveller, Wainwright è apparso nei film The Aviator e Heights. Inoltre canta nei film Brokeback Mountain con le canzoni "The Maker Makes" e "King of the Road". Il 15 maggio 2007, la casa discografica Geffen ha pubblicato il suo quinto CD: Release the stars. Il 4 Dicembre 2007 è stato pubblicato il disco Rufus Does Judy at Carnegie Hall e il DVD Rufus! Rufus! Rufus! Does Judy! Judy! Judy! Live At The London Palladium.
Temi La musica di Wainwright contiene diversi temi ricorrenti, da storie personali sull'essere gay e single ("Oh What a World") a dichiarazioni sulla decadenza della California ("California"). Inoltre parla di New York in molte canzoni. Uno dei temi principali, infine, è l'edonismo; ad esempio, nella canzone "Cigarettes and Chocolate Milk" (sigarette e latte al cioccolato).
Discografia Album
* 1998 - Rufus Wainwright
* 2001 - Poses
* 2003 - Want One
* 2004 - Want Two
* 2007 - Release the Stars
* 2007 - Rufus Does Judy At Carnegie Hall - Album Live
Compilation e EP
* 2001 - Live at Neum
* 2004 - Waiting for a Want (EP)
* 2005 - Alright Already: Live in Montreal (EP)
* 2005 - Want — ristampa di Want One e Want Two
in un unico album con due bonus track